Psicologia, Comunicazione, informativa - manipolazione

Guerra cognitiva - L'abuso della conoscenza della psiche umana - Dr. Jonas Tögel

Il Dr. Tögel riferisce inoltre che la NATO impiega circa 60.000 persone che diffondono informazioni a livello globale affinché le azioni della NATO siano accettate dalla popolazione. A seconda della prospettiva, si può parlare di pubbliche relazioni o di manipolazione.

Intervista di Jasmin Kosubek [yt]

Il Dr. Jonas Tögel è ricercatore presso l'Istituto di Psicologia dell'Università di Ratisbona e si occupa principalmente di soft power, motivazione e propaganda. Nel suo ultimo libro “Guerra cognitiva” descrive l'omonimo programma della NATO, recentemente formalizzato nell'“Innovation Hub”. Nell'intervista, Tögel descrive le tecniche di manipolazione e il livello che hanno già raggiunto. In definitiva, l'obiettivo è quello di “hackerare” il cervello umano. Un'intervista avvincente sulla prossima frontiera della guerra moderna.

“Guerra cognitiva” pubblicato da Westend-Verlag (2023):

La guerra cognitiva potrebbe essere l'elemento mancante che consente il passaggio dalla vittoria militare sul campo di battaglia al successo politico duraturo.”

Dal 2020 la NATO sta promuovendo una nuova forma di guerra psicologica: la cosiddetta “guerra cognitiva” (“Cognitive Warfare”), definita la “forma più avanzata di manipolazione”. Questa prende di mira direttamente la psiche di ogni persona, con un obiettivo ben preciso: “hackerare” la nostra mente come un computer.

Il ricercatore di propaganda Jonas Tögel spiega i retroscena e la storia della guerra cognitiva: dall'inizio della propaganda bellica moderna 100 anni fa, alla militarizzazione delle neuroscienze, fino alle tecnologie del futuro come i nanorobot o le armi neurologiche. E dimostra che la guerra mentale attraverso le cosiddette “tecniche di soft power” è già oggi in gran parte invisibile."

📖 CAPITOLI

00:00 Introduzione

01:40 Come si passa dalla ricerca sulla motivazione alla ricerca sulla propaganda?

07:25 Soft power vs. hard power

13:45 Esiste una propaganda buona?

16:50 La guerra cognitiva della NATO

32:40 Pace manipolata: in che tipo di mondo vogliamo vivere?

41:20 Manipolazione digitale e culturale

49:25 L'eccesso di informazioni come strumento di manipolazione

51:40 L'uomo come arma

56:55 Come sfuggire alla manipolazione?

1:01:18 Il soft power come strumento di motivazione

La “Propaganda Matrix”, uno studio del 2017, quindi molto prima della guerra in Ucraina del 2022, mette in luce il ruolo chiave del Council on Foreign Relations (CFR) americano nella copertura geopolitica dei media occidentali. Una vera democrazia vive di opinioni indipendenti e muore con opinioni controllate.

Conferenza di Jonas Tögel il 15 maggio 2024: “Guerra cognitiva – Le più recenti tecniche di manipolazione come arma della NATO”

La “guerra cognitiva” è un programma all'avanguardia e attuale della NATO, che dal 2020 viene promosso con maggiore intensità dall'alleanza militare. Nel suo bestseller “Guerra cognitiva – Le più recenti tecniche di manipolazione come arma della NATO”, Jonas Tögel suddivide il programma in quattro aspetti: propaganda di guerra, manipolazione digitale, manipolazione culturale e tecnologie del futuro. Nella sua conferenza fornisce un'introduzione dettagliata alla guerra cognitiva e pone l'accento sul suo aspetto più importante, la propaganda di guerra. Mostra come riconoscerla e proteggersi dalla manipolazione. Gli altri tre aspetti vengono trattati con un esempio ciascuno. La conferenza si conclude con alcune possibilità su come rimanere resistenti e capaci di agire anche in tempi di guerra psicologica moderna e superare così insieme la guerra cognitiva.

Qui trovate il sito web di Jonas Tögel: jonastoegel.de

Qui trovate l'account X di Jonas Tögel: @jonastoegel

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